Marrakech, il festival accende i riflettori sulle nuove voci del cinema marocchino

Dal 20 al 28 novembre, la 23ª edizione presenterà 76 film di 39 Paesi. Undici le opere marocchine nelle diverse sezioni, tra concorso, documentari e proiezioni per le famiglie.

Il cinema marocchino arriva al Festival internazionale del film di Marrakech con una presenza che attraversa generi e sezioni: film d’avventura, documentari, racconti contemporanei e produzioni internazionali. La selezione annunciata il 2 novembre comprende undici opere marocchine, all’interno di un programma di 76 film provenienti da 39 Paesi. Il festival si svolgerà dal 20 al 28 novembre.

A concorrere per l’Étoile d’or saranno quattordici lungometraggi, tutti opere prime o seconde. Una scelta che conferma l’attenzione di Marrakech agli autori all’inizio del loro percorso. A presiedere la giuria sarà l’attrice francese Marion Cotillard.

Tra i titoli in gara figura Alkebulan, del regista marocchino Yassine Marco Marroccu, presentato in prima mondiale. Coprodotto da Marocco, Ungheria e Qatar, il film intreccia un’avventura tra il Sahara degli anni Sessanta e l’Italia degli anni Trenta. Nel cast compaiono Mohamed Zouaoui e Sonia Okacha. Sempre in concorso, Waves of Silence, di Farzad Samsami, affronta il tema dei naufragi dei migranti: una coproduzione che coinvolge il Marocco, dove il film è stato girato, con Amine Ennaji, Nisrin Erradi e Younes Bouab.

Uno spazio specifico sarà riservato al Panorama del cinema marocchino, che riunirà sei opere tra finzione e documentario. Ad aprire la sezione sarà Bardi, di Tala Hadid. Sono previste tre prime mondiali: Cagoules, di Mohamed Mouftakir, L’Homme des signes, di Zhor Fassi-Fihri, e il documentario Banou, di Mouhssine El Badaoui. Completano il programma Halima, di Yassine El Idrissi, e Jusqu’à l’aube, di Mohamed Zineddaine.

La presenza nazionale raggiungerà anche il pubblico più giovane. Mohcine Besri presenterà in prima mondiale Toutes sauf ma mère, con Omar Lotfi e Abdellah Didane, nella sezione dedicata ai ragazzi e alle famiglie.

Accanto alle proiezioni, il festival svolge un lavoro meno visibile di accompagnamento alla produzione. Dodici film della selezione sono passati dagli Ateliers de l’Atlas, il programma di sostegno ai talenti e ai progetti cinematografici. Sei sono ora in competizione: un collegamento concreto tra il lavoro di sviluppo delle opere e il loro incontro con il pubblico.

Per chi vuole conoscere il Marocco attraverso il cinema, il programma offre così diversi punti d’ingresso. Le opere nazionali convivono con quelle di altri Paesi, mentre coproduzioni, interpreti e percorsi di formazione mostrano quanto il cinema marocchino partecipi ormai a una rete di scambi internazionali.

Le proiezioni si terranno al Palais des Congrès, al cinema Le Colisée e al Museo Yves Saint Laurent di Marrakech.bi bibendum odio libero.

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