Insegnare in Marocco, il limite d’età sale a 40 anni: domande dal 5 novembre
Il nuovo requisito compare nel bando della sessione di novembre. Disponibili 15.590 posti nei percorsi di qualificazione per docenti della scuola primaria e secondaria. Prove scritte il 28 novembre.
Il Marocco amplia l’accesso ai concorsi per diventare insegnanti. Il limite massimo d’età passa da 35 a 40 anni, riaprendo la possibilità di candidarsi a una parte dei laureati finora esclusi. La decisione, annunciata il 3 novembre in Parlamento dal ministro dell’Educazione nazionale Mohamed Nabil Benabdallah, trova già applicazione nel bando della sessione di novembre 2026.
Il documento ufficiale stabilisce che i candidati non debbano superare i quarant’anni alla data del concorso. Le domande potranno essere presentate dal 5 novembre al 19 novembre, entro le 16.30, sulla piattaforma ministeriale wolouj.men.gov.ma. Gli scritti sono fissati per sabato 28 novembre.
La selezione riguarda l’accesso ai percorsi di qualificazione dei Centri regionali per le professioni dell’educazione e della formazione, i CRMEF. Il portale pubblico dei concorsi riporta complessivamente 15.590 posti: 5.530 per la scuola primaria, 8.360 per la secondaria inferiore e 1.700 per la secondaria superiore.
L’innalzamento dell’età interviene su una questione discussa da anni. Come ricostruisce Le Matin, nel 2021 il tetto era stato fissato a trent’anni, suscitando proteste tra laureati e organizzazioni sindacali. Il successivo passaggio a 35 anni aveva ampliato le candidature senza esaurire le richieste di revisione.
Per motivare la scelta dei quarant’anni, il ministro ha richiamato la durata della futura carriera: considerando un pensionamento a 63 anni, un ingresso a quaranta consentirebbe ancora 23 anni di servizio. Il nuovo limite resta comunque inferiore ai 45 anni richiesti da una parte dei rappresentanti dei candidati.
L’età è soltanto uno dei requisiti. Il bando richiede la cittadinanza marocchina, i titoli universitari previsti e il rispetto delle altre condizioni di ammissione. Per il percorso della primaria sono accettate tutte le specializzazioni universitarie ammesse dal testo; per la secondaria è generalmente necessaria la corrispondenza tra il titolo e la materia scelta, con eccezioni specifiche indicate nel documento.
Il superamento del concorso apre un percorso formativo. L’assunzione segue il conseguimento della qualificazione pedagogica prevista: una distinzione importante per chi valuta tempi e prospettive dell’ingresso nella scuola. Il calendario pubblicato prevede l’avvio della formazione il 4 gennaio 2027.
Per i laureati tra i 35 e i 40 anni, il cambiamento rappresenta un’opportunità concreta di rientrare nella selezione. Per il sistema scolastico, amplia il bacino dei candidati: la qualità del reclutamento dipenderà poi dalle prove, dalla formazione e dall’accompagnamento dei nuovi docenti nelle classi.